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Il teologo Severino Dianich ritiene che La Chiesa porti la responsabilità degli orientamenti politici se non altro di coloro che partecipano alla vita delle comunità cristiane. Essa non può non vedere che pochi oggi si preoccupano di confrontare i propri giudizi politici con il Vangelo e che ciò ha condotto a un radicale scollamento tra vita di fede e percezione delle proprie responsabilità politiche.

Lo storico Alberto Melloni rovescia una certa logica corrente: non è parlare di temi socialmente e politicamente rilevanti che porta la divisione nella Chiesa. Al contrario, sono soggetti politici esterni che, nel tentativo di impedire alla Chiesa di dire una parola di Vangelo su tali temi, operano per portare la divisione all’interno delle comunità cristiane. Si tratta di un’azione determinata e consapevole.

Il gesuita p. Bartolomeo Sorge suggerisce una comparazione tra il decreto “Sicurezza bis” e le leggi razziali promulgate dal regime fascista nel 1938. Entrambi i provvedimenti infatti a suo avviso “vanno contro la coscienza umana”. E se così è non si può accoglierli con indifferenza, magari prendendone le distanze, anni dopo, come è avvenuto negli anni 30 del secolo scorso.

Il resoconto dalla Germania, redatto da Uski Audino, ricostruisce le tensioni tra Chiese cristiane (evangelica e cattolica) e AfD (Alternative für Deutschland, partito di estrema destra). Quest’ultimo accusa le chiese di aver fatto proprio un “credo eco-populista” neopagano, sostituendolo alla professione di fede. Le chiese inoltre non dovrebbero fare dichiarazioni sull’attualità, ma orientarsi allo slogan coniato per l’occasione: “La chiesa deve rimanere chiesa”.

Qualche corrispondenza con le critiche avanzate dall’AfD si può paradossalmente scorgere nelle valutazioni radicalmente negative espresse dal Cardinale Walter Brandműller sul documento preparatorio al Sinodo dell’Amazzonia, definito “eretico e apostata” (Brandműller, Presidente emerito del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, è più noto per essere stato uno dei firmatari dei Dubia inviati a Papa Francesco dopo la pubblicazione dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia). Per lui l’Instrumentum laboris rappresenta una aggressiva intrusione negli affari “puramente mondani dello Stato e della società del Brasile: “Cosa hanno a che fare l’ecologia, l’economia e la politica con il mandato e la missione della Chiesa?”, si chiede il cardinale. E noi, se seguissimo il suo invito, dovremmo provare a immaginarci un sinodo dell’Amazzonia in cui non si parla di ecologia…

Thomas D. Williams (teologo, ex sacerdote della congregazione dei Legionari di Cristo e accompagnatore di Benedetto XVI in alcuni viaggi) in un testo tradotto da “Libero” argomenta piuttosto seccamente che in realtà l’intervento delle gerarchie cattoliche europee, “sempre più politicizzato e intollerante nei confronti di quanti sfidano il programma globalista” e apertamente contrario al “movimento sovranista”, maschera una precisa presa di posizione a favore di altre forze politiche, che a suo avviso andrebbero altrettanto criticate per le loro posizioni in materia di famiglia e aborto. La tesi dell’autore è che “il Vangelo ammette la diversità di soluzioni politiche” e, detto questo, egli non sembra interessato a chiedersi se questa pluralità di opzioni politiche incontri dei limiti. Dietrich Bonhoeffer avrebbe qualcosa da obiettare a una impostazione come questa.

Il cardinale Gerhard Műller (già Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e anche lui tra i firmatari dei Dubia) intervistato da Massimo Franco esprime tutto il suo rammarico per “una chiesa che fa troppa politica e si occupa troppo poco di fede”, secondo un giudizio che si sente ripetere spesso a proposito di Papa Francesco. La Chiesa deve essere “impegnata in una missione religiosa”, restare “neutrale”, “deve riconciliare, non dividere”. E se proprio c’è da dialogare con qualcuno meglio farlo con chi si rifà ai Patroni dell’Europa e non con chi la intende scristianizzare. Si potrà sempre tirargli le orecchie, se sarà necessario.

A. Castegnaro, “Il voto cattolico alle elezioni europee”, elaborazione per il Forum di Limena

G. Brunelli, “Chiesa in Italia. Il tempo di un Sinodo Nazionale”, Il Regno, Aprile 2019.

A. Spadaro, “I Cristiani che fanno l’Italia”, La Civiltà Cattolica, 2 febbraio 2019.

E. Bianchi, ” Tempo di Sinodo per la Chiesa in Italia?”, Vita Pastorale, Aprile 2019

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